25 novembre 2010
Incredibile: Capezzone condanna l'azione della polizia
"Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ha commentato: "È veramente incredibile che si tenda a minimizzare quello che sta accadendo in diverse città d'Italia. Chi porta caschi, mazze e scudi non è uno studente, ma un teppista".
Non avevamo dubbi sull'infiltrazione da parte di provocatori prezzolati: purtroppo, è storia decisamente vecchia.

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23 settembre 2010
Si salvi chi può!
Leggo i giornali e ho sempre più la sgradevole impressione che la legge Basaglia in realtà la stiano applicando ora: infatti, le gabbie dei matti sono state vistosamente aperte, fra Università padane, lanci di letame politico e altre sgradevoli amenità. Si salvi chi può!

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16 agosto 2010
Essere davvero stufi
Siamo stufi di questa politica, scrive Scalfari, e meno male!
Siamo stufi delle parole in libertà che ogni giorno si devono sentire: e se un governo diverso dall’attuale, anche se su mandato del Presidente della Repubblica e forte del consenso della maggioranza, secondo Alfano (quello dello scudo-condom, tanto per ribadire la fine competenza e il rigore di costituzionalista) sarebbe incostituzionale, allora gradiremmo conoscere il numero di governi incostituzionali che in questi circa 60 anni ci hanno governato, in primis, e poi sapere perché nessuno prima d’ora si è mai opposto a questo scandalo.
Siamo stufi di compagni di merende che hanno tenuto nascoste informazioni rilevanti circa la moralità e l’onestà di questo governo, e vorremmo sapere perché ora sfiorano l’estorsione, usando tali informazioni, non per sanare il profondissimo vulnus che da anni ormai sta dissanguando le forze della democrazia italiana, bensì per squallidi bisticci interni a un partito che, come Crono, appena ne avesse l’occasione, divorerebbe ben volentieri tutti i suoi figli, aderendo alla filosofia di pensiero ottomana, che per garantire il governo del Gran Turco, ammetteva senza remore che egli assassinasse i propri fratelli, prima di esserne ucciso per motivi di passaggio del potere.
Siamo stufi di un’opposizione dal ventre molle, che o sbraita in modo così sguaiata da rendere buon servizio solo al governo, non si capisce se per insulsaggine politica o per oscuri interessi; oppure è paralizzata in una inadeguatezza totale, che non sa esprimere un solo proposito che non sia solo pura demagogia e che riesca a risvegliare l’agonizzante speranza dell’elettorato.
Ha ragione Scalfari: siamo davvero stufi. Starà alla storia dei prossimi giorni, decidere di cosa saremo davvero insopportabilmente stufi,e quali conseguenze questo avrà – una, nessuna, centomila?

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15 agosto 2010
ultim'ora
"Bossi, milioni in piazza contro gli inciuci
Calderoli: "Governo tecnico? Il Nord se ne va"

Come in una vecchia battuta storica: "Che vada, che vada, disero gli Italiani".
A parte che - milioni in piazza? ma già che ci siete, volate alto, imbecilli! Miliardi di Italiani...

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12 agosto 2010
Frattaglie varie
A seguire le dinamiche della guerra intestina – proprio nel senso scatologico del termine, dato che gli intestini, quel che producono è merda, esattamente come quelle che a badilate stiamo vedendo volare all’interno del magagnato ma ancor pugnace partito dell’amore – c’è di che riflettere.
Una domanda sola per tutte: ma se i finiani erano al corrente (cosa della quale credo nessuno dubiti) di informazioni sensibili di tale rilevanza (fiscale e penale) da ricondurre, dopo alti e scomposti strepiti, il Capo del partito a più miti consigli col minacciare di renderle note, il loro essere stati zitti finora, non è per caso un fatto di rilevanza penale? Come dire, non è che c’è sin qui stata, a fronte di vantaggi personali, una certa qual connivenza?
Chissà se qualche italiano, non distratto dal Gran Guignol ad arte messo in scena, se lo domanderà?

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29 luglio 2010
Cittadino
Quando il Presidente del Consiglio afferma:

"Abbiamo mandato fuori un bel cavallo e ci va bene se esce un ippopotamo... questa legge non ridà al cittadino l'inviolabilità della comunicazione scritta e orale, garantita dalla Costituzione come diritto alla libertà"
credo sia legittimo chiedersi perlomeno quale significato egli attribuisca al lemma: Cittadino.
Come direbbe Abbey di NCIS: "Definisci cittadino, prego!"
Senza tener conto di due anni di tempo sprecati su un ddl, che tanto sacrosanti tempo ed energie ha sottratto a problemi ben più ficcanti e urgenti per il paese. Ma continuiamo così: facciamoci del male. La vocazione dell'italiano medio al masochismo è, prima ancora di allarmante, sconcertante.
Non so perché, ma sospetto che risopetto all'idea berlusconiana di cittadino potrebbero esserci delle strane e inquietanti scoperte, e sorprese.

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12 luglio 2010
terno secco
"non sono un playboy, sono un ...playsilly!"
(manco scemo seriamente riesce a esserE, il coglione...).

"Io ho inaugurato la politica del cucù"

(per chi non lo sappia, il cuculo è quell'uccello uso a depositare le proprie uova nei nidi degli altri uccelli. La sua avida prole, goffa ma muscolosa e prepotente, provvederà poi a estromettere i legittimi eredi del nido e a farsi nutrire, a sbafo e scorrettamente, dagli infelici uccellini costruttori del nido... almeno sino a che non ucciderà anche loro per saziare un insano appetito di potere a tutti i costi, decisamente imbarazzante...).

"Siamo latini. Ci teniamo alla possibilità di mantenere il nostro senso estetico".
(con queste belle parole - ma come ci emozioniamo, noi latini... - difendiamo il diritto priapesco, e quindi normalmente piuttosto ridicolo, di risentire dell'effetto del Viagra, come se fosse un merito politico, anziché un segno palese di scarsa dignità e di drammatica realtà, risentire si una disfunzioen erettile, nonostante le varie stronzate ammannite all'adorante popolo bue che aspira ad arrivare ai settanta e passa con la fama di un uccello che ancora tira!per altro cosa messa in dubbio da alcune escort che, appena lo hanno detto, son cadute in disgrazia presso la corte del RE MINCHIONE.

Ogni tanto,l'idea che questo vecchio ridicolo e tragicamente privo del senso della dignità o della vergogna, che si dovrebbe accompagnare ai capelli canuti (anche quando falsati dall'aminoxidil), parli in preda a una follia da disitratazione senile che ridicolizza a livello mondiale il nostro paese, incurante di ogni minimo segno di vergogna, ci prende e ci terrorizza.
Chi potrà salvarci da questo buffone?

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05 luglio 2010
Dedicato a chi ha la faccia come il culo!
"Mi dimetto da ministro". Aldo Brancher ufficializza la decisione "irrevocabile" al tribunale di Milano, con conseguente rinuncia al legittimo impedimento. Al giudice monocratico Annamaria Gatto, Brancher chiede quindi di essere giudicato con rito abbreviato, che viene celebrato a porte chiuse, senza testimoni e solo su prove documentali. E che dà diritto a uno sconto di un terzo della pena.
In una nota diffusa dopo l'annuncio, il premier Silvio Berlusconi afferma di aver "condiviso con Aldo Brancher la decisione". "La volontà di evitare il trascinarsi di polemiche ingiuste e strumentali - aggiunge il premier -, dimostra ancora una volta la sua volontà di operare esclusivamente per il bene del Paese e non già per interessi personali". "Sono certo - conclude Berlusconi - che superato questo momento l'on. Brancher potrà, come sempre, offrire il suo fattivo contributo all'operato del Governo e alla coalizione".
Sinceramente, la sensazione che abbiamo avuto noi è che, infischiandosene di ogni spirito di decenza, il signor Brancher avesse cercato di sfruttare la scappatoia già ampiamente usata dal suo leader maximo e da suoi vari tirapiedi in simili frangenti: ma visto che l'indignazione generale è montata troppo agguerrita per esser ignorata, ha dovuto rinunciare al suo barbatrucco.
Spero che l'opinioni pubblica, importante arma di controllo popolare sull'operato politico, stia finalmente dimostrando di essere efficace anche da noi. Lo spero, perché in caso contrario: si salvi chi può.

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20 giugno 2010
estrazioni del lotto!
In mancanza di certezze circa l'approvazione del ddl bavaglio, per cercare di smobilitare l'opinione pubblica si gioca al rialzo. E che importa se i numeri sono stati varie volte smentiti dall'associazione dei magistrati? si sa che "quelli" sono complottisti in mala fede!
Certo che a ragionare così, qualsiasi cosa venga detta, anche la più ovvia, viene svuotata in partenza di ogni senso e credibilità. E poi ci stupiamo se chi vota a destra è impermeabile a qualsiasi critica. Col lavaggio del cervello al quale sono sottoposti da vent'anni...

"In Italia ci sono quasi 150.000 telefoni sotto controllo, nell'ipotesi che gli intecettati parlino magari del tempo con altre 50 persone arriviamo a 7 milioni e mezzo di italiani controllati ma non è lontano dal vero chi ipotizza 10 milioni di intercettati vale a dire un italiano su 6. E' un numero che non ha eguali al mondo."

Chissà quale sarà la stima domani, se l'opposizione della società civile continua?

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16 giugno 2010
Far di conto.
"Siamo tutti spiati: 150 mila telefoni controllati". Silvio Berlusconi ha iniziato così il suo intervento all'assemblea di Confcommercio. "Considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori così 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo più. La nostra libertà di parola non è tutelata".


Ora, anche prendendo per buone le 50 persone per telefono (io, per esempio, che non sono nè elettrice nè simpatizzante del partito promotore della legge sulle intercettazioni, sono stata più volte spiata telefonicamente - con un minimo di orecchio, lo si capisce - però abbasso decisamente la media, oltre a essere commossa per la premura verso la tutela della mia privacy, anche se un po' sospetta), dicevo: anche prendendo per buono il calcolo di sette milioni e mezzo(su 50 milioni di italiani che siamo)mi pare che quel "TUTTI" SIA DECISAMENTE DEMAGOGICO.
Intanto, sparisce misteriosamente da migliaia di profili Facebook un appello informativo di Report sulla legge bavaglio: disguido tecnico oppure... davvero la nostra libertà di parola non è più tutelata?
Lascio a voi l'ardua risposta; io, di mio, dico che la cosa non mi piace, ma neanche un po'!

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15 giugno 2010
pensateci...
Lo sapete che con la legge bavaglio saranno i politici a decidere le notizie che i cittadini potranno conoscere?
Se non lo sapevate, ora lo sapete.
Pensateci, e ricordatevene al momento di votare.



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10 giugno 2010
Lutto
Questo blog è in lutto per l'assassinio in corso dell'articolo 21 della Carta Costituzionale.

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04 marzo 2010
Sono stata anch'io fimataria per la presentazione di una lista elettorale. Per la precisione, due volte: ho quindi ben presente l'iter richiesto dalla legge per raccogliere le firme, ed essere certi che tali firme siano autentiche e corrispondano a chi effettivamente le appone.

In Lombardia, per dire, questa certezza pare proprio non esserci per circa 500 firme: mi si spiega allora perché si blatera di un complotto del Pd per correre da solo?
Se la lista di Formigoni è irregolare e quindi è stata cassata, mi spiace per i suoi elettori, ma la colpa non è certo dei suoi avversari!

Gli elettori si interroghino piuttosto sulla serietà e competenza governativa di gente che non riesce, all'interno del proprio "partito", nemmeno ad accordarsi sulle candidature e poi compilare gli incartamenti necessari a sostenere quelle candidature entro il termine previsto per legge, e ben conosciuto da tempo.
E se volessero proprio essere onesti sino in fondo - ammesso che gli elettori del Pdl si ricordino ancora il significato di questa obsoleta parola - si chiedano se le liste in ritardo e con firme false le avesse presentate il Pd, Berlusconi si sarebbe precipitato a prevedere decreti legge "ad partitum" o non, piuttosto, si sarebbe fregato soddisfatto le mani, indicando sibillino la signora con una benda sugli occhi e una bilancia in mano, nonostate tanto ella gli stia sulle balle?

Una volta si diceva: la Legge è uguale per tutti.

Oggi ci siamo ridotti ad ammonire: la Legge DEVE essere uguale per tutti!
Domani: chissà?
Chissà se ci sarà ancora la Legge?

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02 marzo 2010
la burocrazia non deve prevalere sul diritto al voto?
Una sola considerazione: gli elettori del Pdl del Lazio etc hanno i rappresentati che si meritano e che hanno perlappunto delegato, al momento del voto, a rappresentarli. Se si sono scelti dei pasticcioni? incapaci? imbroglioni? (barrare la voce che ritenete più calzante)cosa c'entriamo noi?
Chi eventualmente dovesse impedire di votare non sono le regole, quelle che garantiscono trasparenza e legalità nell'esercizio di un dovere/diritto così importante per la vita di un paese civile (ma anche qui si potrebbe obiettare: arrivati a questo punto, che c'entriamo più noi con trasparenza e legalità?), sono i minchioni del loro partito. Quelli che hanno presentato delle liste alla cazzo, convinti che tanto in Italia, basta stare dalla parte "giusta" e delle regole te ne puoi sempre fregare.
Quindi, cortesemente, la piantassero di prendersela con i soggetti sbagliati.

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31 agosto 2009
Non possumus?
“C’erano una volta, in regno lontano, un re e una regina che non riuscivano ad avere figli; essi erano disperati, e invano consultavano medici e maghi nell’inutile tentativo di procreare il sospirato erede… “.

Quanto fiabe della nostra infanzia iniziavano così. E se è certamente facile comprendere il desiderio emotivo di diventare genitori, la fiaba veicola anche una verità storica solidissima: sino a un bel po’ di secoli fa, un erede era non solo garanzia di una successione che creava o consolidava la dinastia regnante, ma rafforzava anche la posizione del re ancor vivente.
Per questo, il re d’Inghilterra Enrico VIII, che tutti ricordano per le sue otto mogli, sposato in prime nozze con Caterina d'Aragona, un’anziana parente del re di Spagna, nella necessità di consolidare la propria posizione in tempi politicamente non felicissimi, ritenne la sterilità della moglie motivo sufficiente per ottenere dal Papa l’annullamento del matrimonio e quindi la possibilità di risposarsi con ben più giovane e fertile ( e presumiamo sollazzevole) grembo muliebre.
Ma nonostante una sottile e intensa opera diplomatica; nonostante il tentato coinvolgimento del cattolico Lord Cancelliere Tommaso Moro (che dalla sua integrità ricavò solo una condanna a morte, e una tardiva santificazione), la risposta della Chiesa Romana fu quel “Non possumus” che abbiamo proprio di recente sentito pronunciare dalle alte gerarchie vaticane.
Di Enrico sappiamo che non era noto per saper dominare l’irascibilità, come dimostrò anche in quest’occasione.
Appare quindi chiaro quale sia l’unica via politica possibile al reuccio nostrano per sfuggire alla nefasta influenza che una netta opposizione del mondo cattolico inizia a dimostrargli: autodichiararsi, con un Atto di Supremazia, capo della Chiesa Anglicana d’Italia. O, se magari vuol prendere due piccioni con una fava, e strizzare l’occhio ad alleati ultimamente un po’ insofferenti, Capo della Chiesa Padana d’Italia.
E poi dicono - loro - che studiare la storia non serve!

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28 agosto 2009
E se lui querela il Gruppo L'Espresso...
per tacitare la coscienza civile del Paese, allora le fatidiche domande gliele devono fare tutti.

1.Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d'incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

2. Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?

3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano "papi"?

4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le "squillo" che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l'abbiano reso vulnerabile, cioè ricattabile - come le registrazioni di Patrizia D'Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?

5. E' capitato che "voli di Stato", senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?

6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?

7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l'opinione comune considera inadatto al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?

9. Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?

10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

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21 maggio 2009
Dell'apparire
Secondo il nano Furbolo "è curioso sostenere, come fece la corte d'appello, che la Gandus, pur essendo un mio dichiarato e palese nemico politico, nel momento in cui arrivasse a scrivere una sentenza nei miei confronti saprebbe non venir meno al vincolo d'imparzialità impostole dalla costituzione. Ma un giudice non deve essere soltanto imparziale. Deve anche apparire tale".

E' pur vero che se la Gandus fosse al di sopra di ogni critica per l'esternazione delle sue opinioni personali (lecite, ma per il suo ruolo doverosamente private) sarebbe stato meglio per l'inattaccabilità della sentenza Mills.

Ma bisogna fare attenzione, perché le parole, come le spade, sono a doppio taglio: se un giudice deve non solo essere imparziale, ma anche apparirlo, crediamo proprio che tantopiù un capo di governo deva altrettanto non solo essere irreprensibile, ma anche apparire tale.

Anche se a quanto pare non lo crediamo più noi italiani, almeno a quanto è lecito pensare dalle solite statistiche trionfalistiche sbandierate dalla maggioranza, a seguire l'escalation numerica della popolarità del Leader, che per altro non ravviso nel nervosismo palpabile delle persone vere che fanno la coda al supermercato, per dire: ma che gliene frega a lui? Fra un po', ci diranno che il 120% degli italiani avrà un piccolo altare domestico dedicato al Presidente del Consiglio - non importa se razionalmente non può essere vero: basta dirlo, e per il potere mitopoietico della (sua) parola di venditore di favole, diverrà vero.

Peccato che questo fatto che "un capo di governo deve non solo essere irreprensibile, ma anche apparire tale" continui però a crederlo in modo sempre più esplicito e per noi quantomeno imbarazzante, la comunità internazionale, che da anni crocifigge alle sue ...birichinate - siamo buoni - un discusso imprenditore datosi alla politica per motivi a tutt'oggi poco chiari... si fa per dire.

Ora, al di là degli ultimi eventi, opacità e ombre invece se ne ravvisano tante, in "certi" capi di governo.Possibile che l'Italia si sia trasformata in una nazione di ipovedenti, che marcia allegra verso il baratro, infoiata all'idea che chi la governa riesca a fottere ancora a destra e manca ragazzotte povere d'anni, ma esperte nella pratica della realpolitik, quando non fa il fariseo in visita al Vaticano?


Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...

La primavera intanto tarda ad arrivare.


Franco Battiato

(Ps. Ripensandoci: purché non sia solo per la "giovinezza, una primavera di bellezza" etc.etc. Meglio essere chiari).

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19 maggio 2009
Mills: condannato il corrotto, il corruttore invece governa con gradimento "bulgaro" una Repubblica (delle banane)
Ecco, oggi Mills è stato condannato per corruzione.
Una legge ad personam, una delle tante, così tante che ormai il popolo italiota pare non notarne più l'illiceità aberrante, tutela invece giuridicamente (ma non moralmente o eticamente: tanto, della verità e della giustizia che ce ne frega a noi, che aspiriamo ad essere furbetti...) rendendo intoccabile chi lo indusse a quel comportamento, che ora all'avvocato Mills è valso la condanna a più di quattro anni e mezzo di carcere. Così il suo cliente può permettersi di rifarsi a uno dei suoi due tormentoni: complottano contro di me perché sono brutti e cattivi e mi invidiano;
siamo in campagna elettorale e ogni sciocchezza è buona per screditarmi (anche una tangente di 600 mila euro! son proprio quisquilie).

Un lato buono, a ben guardare, in tutto questo c'è: dopo lo scandalo delle veline in lizza per un posto da europarlamentare, quello delle minorenni dalle frequentazioni misteriose e l'annuncio della richiesta di divorzio della signora Lario, eccoci godere ancora una volta dell'onore - dubbio - delle prime pagine della stampa internazionale.Allibita per come la notizia sia stata ignorata dai notiziari televisivi, che paiono a questo punto tutti di stretta osservanza nell'impegno di disinformare il pubblico.
Gli italiani con ancora un briciolo di dignità non ringraziano
.
Però è pur vero che s'usa dire: che parlino bene o male non m'importa, purché parlino di me.
Il nano Gongolo pare accontentato ancora una volta.

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14 maggio 2009
...due Maroni!
Secondo il nostro geniale capo del governo, son fanfaluche populiste quelle sui diritti dell’uomo calpestati dall’atteggiamento del governo verso gli immigrati. Non ci sono persone in cerca di asilo politico ma solo ed esclusivamente criminali scelti con oculatezza dalla malavita, sui “barconi della disperazione”.
Insomma immagino tipo quell’oculatezza con la quale lui reclutò a suo tempo Mangano, per il quale un po’ di tempo fa propose anche una sorta di santificazione per essere finito in galera e essersene restato zitto, in segno di amicizia verso “gli amici”.
Nel frattempo il ministro della Repubblica Italiana Maroni, che ha partorito questa meraviglia di ddl, che vaga in Parlamento da circa una settimana, e che ha richiesto al governo di porre più volte la questione di fiducia, visti i primi bei risultati dovuti a franchi tiratori delle fila di destra dell’Emiciclo, è sotto processo per eversione.
Anche lui infatti, parrebbe, negli anni Novanta, sceglieva con oculatezza padani di sangue blu dotati di porto d’armi o quantomeno in grado di saper maneggiare un fucile, per creare le guardie verdi in vista di un piano di scissione armata della Padania stessa dallo stato Italiano.
Strillerà anche lui alla magistratura Rossa e ai suoi complotti? Chi lo sa.
Però nel frattempo vien da chiedersi, vista l’imputazione uno zinzo in contrasto con il suo attuale ruolo istituzionale (come può un eversore sotto processo rappresentare legalmente quello stesso stato contro il quale voleva agire militarmente?), perché non sia stato ancora cacciato a calci in culo dal suo Ministero, in attesa di una indispensabile chiarificazione circa la sua posizione penale.

Altro che il divorzio di Priapo! Queste son le cose che dovrebbero scatenare indignazione e condanna, e non solo negli italiani. Ma la realtà è che chi crede che noi si viva ancora in uno stato di diritto, è un illuso. O anche solo semplicemente uno stato nel quale i politici hanno un minimo senso della decenza.
Chi parlava di dittatura della maggioranza, ahimé! sapeva di cosa stava parlando.

("Vorrei ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco”)

"Ricordare non fa mai male."
la parda Flora

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11 novembre 2008
Che schifo
Il bollettino medico dell’attacco notturno alla scuola Diaz, tornato attuale in questi giorni che vedono gli ultimi atti processuali contro i 29 poliziotti imputati per quei tragici fatti del luglio 2001, sembra quello di una guerra, o di un attacco terroristico: dei 93 arrestati, 82 sono feriti, 63 ricoverati in ospedale (tre con prognosi riservata), 20 subiscono fratture ossee (soprattutto mani - forse anche perché alzate in un vano tentativo di resa o di difesa? - e costole e poi crani e ossa del massiccio faciale). Tanto che fra i capi d’accusa c’è anche il tentato omicidio.
Una delle vittime ha raccontato: “Sembrava che ci odiassero. Ho visto un poliziotto con un coltello in mano: bloccava le ragazze, i ragazzi, e tagliava una ciocca di capelli con il coltello.” Insomma: trofei delle proprie vittime, come quelli che di solito collezionano i serial killer? L’idea è decisamente inquietante.
Amnesty International definì quanto accaduto a Genova fra il 19 e il 22 luglio 2001: “La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Davvero un record invidiabile per una Repubblica Democratica...
Guarda caso, al governo c’erano, come oggi, Berlusconi & Co.
Il giornalista Giuseppe d’Avanzo si è chiesto su La Repubblica: cosa provocò quella violenza feroce e rabbiosa?
Probabilmente qualche giorno fa gli ha risposto preventivamente Cossiga, autore di una famosa legge che i più anzianotti certo ricorderanno, che illustra le dinamiche, neanche tanto nascoste (infatti l’intervista è comparsa sui mezzi d’informazione tranquillamente, come fossero le istruzioni di Nonna Papera per cuocere una perfetta apple pie) del potere politico che governa gli Interni, e quando vuole manipola la popolazione: per ottenerne il consenso; per ottenebrarne sempre più il senso civico e il potere critico e dissenziente rispetto a serrate che violano la libertà e i diritti civili dei singoli; per fungere da specchietto per le allodole, quando la si voglia distrarre da altre cose rispetto alle quali la società civile potrebbe avere qualcosa da obiettare. Si prende una talpa, la si infiltra ne L’onda per essere sicuri di ottenere gli effetti voluti, poi si scelgono con cura i poliziotti che dovranno fare servizio d’ordine alle manifestazioni, in base a esperienza, aggressività, convinzioni ideologiche, e li si prepara adeguatamente, con levatacce, turni e orari pesantissimi, istruzioni ufficiose e così via (tutto un vecchio arsenale ben noto) così che poi possano scaricare stanchezza e tensione sui capri espiatori prescelti. L’importante è che ci sia una reazione della controparte, meglio se pesantemente provocata, così la gente starà dalla parte desiderata, e accetterà forme di repressione violenta, che altrimenti sarebbe ostico fare digerire. Pare la cronaca della manifestazione di Roma e dell’aggressione dei fascisti di Blocco Studentesco, da molti testimoni hanno indicati come conniventi con il servizio d’ordine.

Per aver teorizzato istruzioni strategiche simili, durante gli anni di Piombo, più d’uno dovette far fagotto e lasciare velocemente l’Italia, ma evidentemente, solo perché non era un ex presidente della Repubblica. Perché qui evidentemente la questione non è quella della contrapposizione tra Stato e terrorismo, di qualsiasi matrice esso sia, ma fra Stato e legalità o illegalità, che è tale qualunque sia il soggetto che la compie.
Prima ancora dei consigli di Cossiga, il piduista Gelli, indicando nel presidente del Consiglio l’unico possibile erede spirituale del suo progetto eversivo (ce li ricordiamo, vero, gli obiettivi per i quali era nata la loggia massonica conosciuta come P2?), aveva lanciato un altro macigno nello stagno nel quale pare sempre più impantanata la nostra democrazia, tant’è che non mi pare nessuna delle due inquietanti esternazioni dei terribili vecchietti abbia provocato le reazioni che ci si potrebbe aspettare. D’altra parte, Berlusconi stesso ha chiaramente detto che si è stufato, e ha intenzione di dire quel che gli pare, d’ora innanzi (in realtà, non ci eravamo mai accorti si trattenesse dal dire balle e cazzate inopportune a ogni piè sospinto, ma a quanto pare non abbiamo ancora toccato il fondo).

Proprio ieri l’altro notte cadeva l’anniversario della famigerata Notte dei Cristalli (1938), mentre episodi di razzismo, più o meno velato - a volte addirittura da battuta di fine umorismo, e coglione imbecille chi non lo capisce! - compaiono con sempre maggior frequenza e, terribilmente, apparente normalità, nella cronaca quotidiana non solo, ma spesso, nostrana.

Stanotte ho avuto gli incubi.

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postato da la Parda Flora alle 20:17  

 

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