25 novembre 2010
Incredibile: Capezzone condanna l'azione della polizia
"Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ha commentato: "È veramente incredibile che si tenda a minimizzare quello che sta accadendo in diverse città d'Italia. Chi porta caschi, mazze e scudi non è uno studente, ma un teppista".
Non avevamo dubbi sull'infiltrazione da parte di provocatori prezzolati: purtroppo, è storia decisamente vecchia.

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17 settembre 2010
...
Come detesto sapere le cose e non poterne parlare!

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03 settembre 2010
Trainig autogeno?
"Non mi impicco al processo breve. È una legge giusta di per sé, ma sia chiaro che non è stata scritta per me, perché a me non serve, non ne ho bisogno, io sono innocente".
Sic!?!
Così parlo l'uomo più inquisito del mondo.

(e, prego notare, per questo splendido post abbiamo dovuto creare una categoria nuova: alla faccia di tolla non c'è mai fine)

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17 agosto 2010
Confusione mentale
Oggi Vittorio Feltri nel suo editoriale scrive: "Il presidente della Repubblica farebbe meglio a non irritarsi se in questi giorni si discute molto su cosa accadrebbe qualora il governo non avesse più la maggioranza e cadesse".

E cosa c'è da discutere?
Se il governo non godesse più della maggioranza, lo sanno anche i bambini, non potrebbe governare. Ma non perché lo dice Napolitano, o la costitzione o mio nonno in carriola: perché è un semplice, elementare dato di fatto.
Poi, considerazioni sul come la trionfalistica maggioranza uscita dalle ultime elezioni si sia sbriciolata come una casa dalle fondamenta di sabbia, non è cosa che mi compete. Ci si interrogheranno i signori della maggioranza, che di certo sono ben consapevoli della splendida occasione che stanno andando a perdere.
Che Napolitano si irriti, però, mi pare comprensibile: la carta costituzionale tutt'ora in vigore, nonostante la latrante muta di iene che da anni tenta di farla a pezzi, è molto chiara al riguardo. Cosa che appare cristallina a tutti, tranne che a coloro che rischiano di perderci la "cadrega"... quindi, si tacciano e la piantino di sparare stronzate, perché a furia di dai e dai, nonostante gli italiani siano tendenzialmnete pazienti e pacifici, si potrebbero alla fine ricordare che le stronzate non sono le uniche cose che si posson sparare...

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16 agosto 2010
Essere davvero stufi
Siamo stufi di questa politica, scrive Scalfari, e meno male!
Siamo stufi delle parole in libertà che ogni giorno si devono sentire: e se un governo diverso dall’attuale, anche se su mandato del Presidente della Repubblica e forte del consenso della maggioranza, secondo Alfano (quello dello scudo-condom, tanto per ribadire la fine competenza e il rigore di costituzionalista) sarebbe incostituzionale, allora gradiremmo conoscere il numero di governi incostituzionali che in questi circa 60 anni ci hanno governato, in primis, e poi sapere perché nessuno prima d’ora si è mai opposto a questo scandalo.
Siamo stufi di compagni di merende che hanno tenuto nascoste informazioni rilevanti circa la moralità e l’onestà di questo governo, e vorremmo sapere perché ora sfiorano l’estorsione, usando tali informazioni, non per sanare il profondissimo vulnus che da anni ormai sta dissanguando le forze della democrazia italiana, bensì per squallidi bisticci interni a un partito che, come Crono, appena ne avesse l’occasione, divorerebbe ben volentieri tutti i suoi figli, aderendo alla filosofia di pensiero ottomana, che per garantire il governo del Gran Turco, ammetteva senza remore che egli assassinasse i propri fratelli, prima di esserne ucciso per motivi di passaggio del potere.
Siamo stufi di un’opposizione dal ventre molle, che o sbraita in modo così sguaiata da rendere buon servizio solo al governo, non si capisce se per insulsaggine politica o per oscuri interessi; oppure è paralizzata in una inadeguatezza totale, che non sa esprimere un solo proposito che non sia solo pura demagogia e che riesca a risvegliare l’agonizzante speranza dell’elettorato.
Ha ragione Scalfari: siamo davvero stufi. Starà alla storia dei prossimi giorni, decidere di cosa saremo davvero insopportabilmente stufi,e quali conseguenze questo avrà – una, nessuna, centomila?

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15 agosto 2010
ultim'ora
"Bossi, milioni in piazza contro gli inciuci
Calderoli: "Governo tecnico? Il Nord se ne va"

Come in una vecchia battuta storica: "Che vada, che vada, disero gli Italiani".
A parte che - milioni in piazza? ma già che ci siete, volate alto, imbecilli! Miliardi di Italiani...

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29 luglio 2010
Cittadino
Quando il Presidente del Consiglio afferma:

"Abbiamo mandato fuori un bel cavallo e ci va bene se esce un ippopotamo... questa legge non ridà al cittadino l'inviolabilità della comunicazione scritta e orale, garantita dalla Costituzione come diritto alla libertà"
credo sia legittimo chiedersi perlomeno quale significato egli attribuisca al lemma: Cittadino.
Come direbbe Abbey di NCIS: "Definisci cittadino, prego!"
Senza tener conto di due anni di tempo sprecati su un ddl, che tanto sacrosanti tempo ed energie ha sottratto a problemi ben più ficcanti e urgenti per il paese. Ma continuiamo così: facciamoci del male. La vocazione dell'italiano medio al masochismo è, prima ancora di allarmante, sconcertante.
Non so perché, ma sospetto che risopetto all'idea berlusconiana di cittadino potrebbero esserci delle strane e inquietanti scoperte, e sorprese.

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16 luglio 2010
Cesare?
A parte notare la malizia di chi impagini Repubblica, che ha scelto una foto nella quale il presunto novello Cesare spicca nel confronto con l’originale per la ridicola e incolmabile sproporzione fisica esistente fra i due – i famosi nanerottoli che se vedono un poco oltre il proprio naso lo fanno solo perché possono sedere sulle spalle dei giganti che li hanno preceduti – vorrei sottolineare un’altra cosa. Che cioè ogni qual volta la sottoscritta ha fatto qualche previsione circa il destino politico del “Cainano”, ha sempre fatto riferimento alla fine di Cesare, che per non fare torto a nessuno, quando finalmente si arrivò alla resa finale dei conti, si misero in coda in 43 per poter avere la soddisfazione di dire di averlo pugnalato anche loro. O forse per maggior sicurezza preferirono non fidarsi del lavoro altrui e dare il proprio personale colpo di grazia per essere sicuri che, come un serpente o una Fenice, l’uomo che era entrato in armi a Roma non riuscisse a risorgere dalle proprie ceneri per impadronirsi definitivamente dell’urbe.
Perché Cesare, oltre a essere un gigante quale certi nanerottoli non potranno mia aspirare d’essere, era anche un dittatore e pagò con la vita l’eccessivo suo amore per il potere, negli ultimi sussulti di una Roma repubblicana. Qualcosa sulla quale, forse,faremmo bene a meditare tutti. Così come su uno dei principali oggetti d'interesse del dictator: il potere di eleggere metà dei magistrati, riservandosi anche quello di poter raccomadare i membri della restante metà, certo di essere obbedito. (E al solito, con Shakespeare, a voler citare c'è solo l'imbarazzo della scelta: qui per esempio si evince come, già all'epoca, l'ostinazione arrogante al voler pensare con la propria testa fosse ritenuto esercizio assai sgradito perchè pericoloso.)

CESARE - Antonio!
ANTONIO - Dimmi, Cesare…

CESARE - Intorno a me voglio solo vedere
gente bene paffuta e ben lisciata,
e che dorma la notte
. Troppo magro
e segaligno è Cassio e legge troppo:
tipi così sono pericolosi.


ANTONIO - Non temerlo, non è pericoloso.
È un nobile romano, e ben disposto.

CESARE - Vorrei fosse più in carne!
Non ch’io lo tema; ma se di qualcuno
dovesse aver paura il nome mio,
non so qual uomo scanserei più in fretta
di quel Cassio sparuto e allampanato.
Legge molto, è un acuto osservatore,
e al contrario di te,
scruta nel fondo le azioni degli uomini;
non ama nessun genere di ludi;
non gli piace la musica;

sorride raramente, e se sorride,
lo fa come ad irridere se stesso,
a farsi beffa del suo proprio spirito
per essersi concesso di sorridere
davanti a questa od a quest’altra cosa.
Individui così non hanno pace
finché si trovin davanti qualcuno
che s’elevi più in alto;
e quindi sono assai pericolosi.
Parlo naturalmente in generale,
voglio dire di quel ch’è da temere,
non perch’io tema, ch’io son sempre Cesare.

Passami a destra, ché da quest’orecchio
ci sento poco, e dimmi che ne pensi.

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05 luglio 2010
Dedicato a chi ha la faccia come il culo!
"Mi dimetto da ministro". Aldo Brancher ufficializza la decisione "irrevocabile" al tribunale di Milano, con conseguente rinuncia al legittimo impedimento. Al giudice monocratico Annamaria Gatto, Brancher chiede quindi di essere giudicato con rito abbreviato, che viene celebrato a porte chiuse, senza testimoni e solo su prove documentali. E che dà diritto a uno sconto di un terzo della pena.
In una nota diffusa dopo l'annuncio, il premier Silvio Berlusconi afferma di aver "condiviso con Aldo Brancher la decisione". "La volontà di evitare il trascinarsi di polemiche ingiuste e strumentali - aggiunge il premier -, dimostra ancora una volta la sua volontà di operare esclusivamente per il bene del Paese e non già per interessi personali". "Sono certo - conclude Berlusconi - che superato questo momento l'on. Brancher potrà, come sempre, offrire il suo fattivo contributo all'operato del Governo e alla coalizione".
Sinceramente, la sensazione che abbiamo avuto noi è che, infischiandosene di ogni spirito di decenza, il signor Brancher avesse cercato di sfruttare la scappatoia già ampiamente usata dal suo leader maximo e da suoi vari tirapiedi in simili frangenti: ma visto che l'indignazione generale è montata troppo agguerrita per esser ignorata, ha dovuto rinunciare al suo barbatrucco.
Spero che l'opinioni pubblica, importante arma di controllo popolare sull'operato politico, stia finalmente dimostrando di essere efficace anche da noi. Lo spero, perché in caso contrario: si salvi chi può.

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20 giugno 2010
estrazioni del lotto!
In mancanza di certezze circa l'approvazione del ddl bavaglio, per cercare di smobilitare l'opinione pubblica si gioca al rialzo. E che importa se i numeri sono stati varie volte smentiti dall'associazione dei magistrati? si sa che "quelli" sono complottisti in mala fede!
Certo che a ragionare così, qualsiasi cosa venga detta, anche la più ovvia, viene svuotata in partenza di ogni senso e credibilità. E poi ci stupiamo se chi vota a destra è impermeabile a qualsiasi critica. Col lavaggio del cervello al quale sono sottoposti da vent'anni...

"In Italia ci sono quasi 150.000 telefoni sotto controllo, nell'ipotesi che gli intecettati parlino magari del tempo con altre 50 persone arriviamo a 7 milioni e mezzo di italiani controllati ma non è lontano dal vero chi ipotizza 10 milioni di intercettati vale a dire un italiano su 6. E' un numero che non ha eguali al mondo."

Chissà quale sarà la stima domani, se l'opposizione della società civile continua?

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16 giugno 2010
Far di conto.
"Siamo tutti spiati: 150 mila telefoni controllati". Silvio Berlusconi ha iniziato così il suo intervento all'assemblea di Confcommercio. "Considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori così 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo più. La nostra libertà di parola non è tutelata".


Ora, anche prendendo per buone le 50 persone per telefono (io, per esempio, che non sono nè elettrice nè simpatizzante del partito promotore della legge sulle intercettazioni, sono stata più volte spiata telefonicamente - con un minimo di orecchio, lo si capisce - però abbasso decisamente la media, oltre a essere commossa per la premura verso la tutela della mia privacy, anche se un po' sospetta), dicevo: anche prendendo per buono il calcolo di sette milioni e mezzo(su 50 milioni di italiani che siamo)mi pare che quel "TUTTI" SIA DECISAMENTE DEMAGOGICO.
Intanto, sparisce misteriosamente da migliaia di profili Facebook un appello informativo di Report sulla legge bavaglio: disguido tecnico oppure... davvero la nostra libertà di parola non è più tutelata?
Lascio a voi l'ardua risposta; io, di mio, dico che la cosa non mi piace, ma neanche un po'!

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09 giugno 2010
Berlusconi, nuovo attacco alla Costituzione:
"Un inferno governare con queste regole"
Il premier torna ad attaccare la Carta: "Con questa architettura impossibile trasformare i progetti in leggi concrete". Bersani: "Su quelle pagine ha giurato, se non gli piacciono se ne vada a casa". L'Anm: "Così delegittima le istituzioni".

La Repubblica, 9 giugno 2010

Due sole considerazioni.
La prima. Come tutte le persone anziane parrebbe che anche il nostro Presidente del Consiglio risenta della insolita calura estiva e, forse, di un principio di disidratazione. Ma con tutti i soldi spesi per il Parlamento e la politica, possibile non abbiano previsto una climatizzazione decente per Palazzo Chigi e Palazzo Madama?

La seconda. A sentire certe affermazioni verrebbe quasi da domandarsi come siano riusciti a governare, nonostante il tremendo "territorio ostile", tutti i Presidenti del Consiglio che hanno preceduto l'attuale, dovendosi anch'essi confrontare, dal 1946 a oggi, con "l'inferno delle regole costituzionali".
Forse, nonostante le tante porcate che nessuno nega, con un minimo di maggior senso della decenza e della misura, per non parlare dello Stato?
No, così... è solo un'ipotesi.

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15 febbraio 2010
E ci ricasco! ( a incavolarmi col governo)
Immigrati Milano, Bossi frena i suoi
"Lasciamo perdere i rastrellamenti"
Il Senatur interviene dopo gli incidenti di via Padova e replica a Salvini che aveva chiesto di "andare casa per casa" per espellere gli stranieri.
Da La Repubblica di oggi.

Ecco, é meglio.
Vabbé che ieri ho rivisto "Walzer con Bashir", ma la parola rastrellamenti ha proprio un brutto suono. Meglio, ha un suono evocativo di brutte cose.
Se andiamo avanti così, finiremo a far volare per aria Duomi solo per dimostrare al mondo, tipo i generali di Valkyrie con Hitler, che non tutti gli italiani sono come lui/essi/loro...

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29 maggio 2009
Brunetta, non sono fannulloni pesi morti per la PA questi?
Ecco come, con cinica faccia da culo, si possono usare anche i morti dell'Abruzzo per fare campagna elettorale - cosa che ci farebbe schifo comunque, chiunque lo facesse. Ma chissà perchè, lo fa solo ...qualcuno, e qualcun'altro invece no.
Se vi va di meditarci, fatelo, che male non vi fa di sicuro.
Un triste saluto.

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27 novembre 2008
Chi pensa male è a metà dell'opera!
Riprendo paro paro da un amico:"Un maligno oggi mi ha detto che la Social Card by Mastercard è al portatore, non tanto per salvaguardare la privacy, ma perché, essendo "ricaricata" solo mensilmente per un totale di 600 euro (120 ora + 40 al mese per un anno) verrà "cambiata" dagli strozzini che la ritireranno in cambio di una somma "a pronti".

Il mio amico ritiene che la cifra di cambio delle social card si aggirerà sui trecento euro."

Ciumbia, più di un voto alle ultime elezioni, che il borsino dava a 50 euro!

Di mio potrei aggiungere che in certe operazioni, l'anonimato puzza sempre come i pannolini usati di Baby Hermann(tanto, che la stai usando, con le deduzioni del caso, lo vedono tutti) e poi che è un metodo davvero creativo per riciclare denaro sporco. Chapeau,
(Oltre ad essere il primo caso nella storia ialiana di emissioni di buoni dello stato ad uso privilegiato della mafia... ma come dice la Guzzanti: quando un'azienda produce il 60% del Pil nazionale, avrà ben diritto a essere rappresentata in parlamento e a legiferare pro domo sua!).

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24 ottobre 2008
Un caso di umorismo involontario
"Un delegazione di Azione Universitaria, guidata dal presidente nazionale Giovanni Donzelli ha incontrato questa mattina il presidente del gruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri. "Durante la trasmissione Annozero, in diretta da Bologna - afferma Donzelli - uno studente di destra, esponente del Cns, e' stato "cacciato" dalla piazza e gli e' stato impedito di esporre le proprie idee nel corso della trasmissione. I rappresentanti di "Annozero", hanno acconsentito a questo allontanamento che di fatto ha comportato un'inaccettabile censura. Abbiamo voluto incontrare Gasparri che ieri sera ha informato dell'accaduto il presidente della Rai, Petruccioli, anche per illustrargli la nostra iniziativa tesa a non pagare piu' il canone della Rai". Accanto a lui, Gasparri ha concordato con l'iniziativa: "sosterro' la campagna di non pagamento del canone. Questo tributo non puo' essere versato a una radiotv pubblica che impedisce ai ragazzi di destra di parlare. La negazione della democrazia e della liberta' del pluralismo deve essere sanzionata. Partecipero' nei prossimi giorni alle pubbliche iniziative che Azione Universitaria promuovera', perche' il canone non puo' essere piu' pagato a questa struttura che intasca i soldi del cittadino per metterli al servizio di autentiche Guardie Rosse. Non pagare il canone, a questo punto, e' un dovere democratico. Mi rendo conto dell'importanza delle mie affermazioni, ma quanto e' avvenuto non puo' rimanere senza sanzioni. A meno che il presidente della Rai, oggi stesso, non consenta al ragazzo che e' stato allontanato dalla piazza di poter parlare in un analogo spazio, alla stessa ora, sulla stessa rete, con una decisione che cancelli la vergognosa condotta stalinista della Rai di Santoro".
Lancio d'agenzia AGI delle 9.59 di venerdì 24 ottobre 2008.

Se si tiene conto che nello spazio dedicato all'attualità e all'informazione dalle reti televisive pubbliche, quello riservato al governo e ai suoi esponenti e simpatizzanti di vario titolo e grado, oscilla arrogantemente fra il 60 e l'80%... chi è che non dovrebbe più pagare il canone?
Ma andiamo pure avanti così, facciamoci del male...

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23 ottobre 2008
Pinocchio! Pinocchio!
Vorrei dare un avviso ai naviganti: molto semplice, no?
Non permetteremo che vengano occupate scuole e università, perché l’occupazione di posti pubblici NON E’ un’applicazione, una dimostrazione di libertà, NON E’ un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti, nei confronti delle famiglie, nei confronti delle istituzioni, nei confronti dello Stato. Convocherò oggi il Ministro degli Interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere
.”

Trascrizione letterale delle affermazioni in conferenza stampa del Presidente del Consiglio il 22 ottobre 2008

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Roma, 23 ottobre 2008, dichiarazione del Presidente del Consiglio:

"Polizia negli atenei? Mai detto. Sono i giornali che, come al solito, travisano la realtà. Non ho mai detto che servisse mandare la polizia nelle scuole, i titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà".

E certo...e noi siamo tutti cretini. Ormai abbiamo ampiamente superato la più classica e famosa delle esponenti della tecnica del fa-e-disfa quotidiano della storia: Penelope. Solo che lei lo faceva per restare fedele ai suoi princìpi di donna sposata. Quest’altro qui, invece, secondo me cosa sono i princìpi manco lo sa. Per l'ennesima volta, paraculeggia e basta, a seconda di dove tira il vento...

A quando il risveglio della ragione, per favore, che i mostri ormai me li sogno anche di notte?

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14 ottobre 2008
Finalmente!
"Il premier alla casa Bianca: "Caro George sei nella storia""
La Repubblica, 14.10.2008

Era ora: anche Berlusconi ha finalmente capito che Bush junior è il peggior presidente degli USA, e per tale poco invidiabile caratteristica di certo verrà ricordato dalla Storia.
Beh, lui non lo dice proprio a voce alta, anche perché, come dire, al peggio non c'è mai fine e nemmeno lui, poi, è questo granché... però è quello che pensa, o quello che dovrebbe pensare, se fosse intelligente solo un decimo di quel che vuole farci credere.
Anche Berlusconi ha finalmente capito che Bush junior è il peggior presidente degli USA, e per tale poco invidiabile caratteristica di certo verrà ricordato dalla Storia.
Beh, lui non lo dice proprio a voce alta, anche perché, come dire, al peggio non c'è mai fiune; e nemmeno lui, poi, è questo granché... però è quello che pensa, o quello che dovrebbe pensare, se fosse intelligente solo un decimo di quel che vuole farci credere, lo immagino molto bene.

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31 agosto 2008
Alialia - l'attacco dei cloni fantasma...
Quando affermavo, poche settimane fa, tentando di dialogare con un emerito deficiente che, essendo deficiente, campa facendo il commesso ed è così abituato a vendere fumo da non riconoscere neppure quello che offusca il suo non proprio intelligentissimo sguardo, affermando io che “qualcuno” era un pezzo che brigava per svendere ai privati (quali? L’ardua sentenza la lascio a voi...) la compagnia di bandiera Alitalia per una pipa di tabacco, mi sono presa dal suddetto deficiente, dalle poche ma confuse idee e anche dall’ignoranza crassa nutrita da una sequela di luoghi comuni da tempo smentiti persino da coloro ai quali non converrebbe farlo, ma per la realtà dei fatti non possono fare altrimenti, ma ancora sostenuti con entusiasmo e vigore decisamente degni di miglior cause, da Tv, giornali, opinionisti, pretesi intellettuali e tutti gli altri servi/buffoni di potere che, come sempre accade di fronte a un despota, purtroppo abbondano alla ricerca di ciccia “da magnà e culi “da leccà”, indegno spettacolo al quale stiamo assistendo da troppo, mi sono sentita dare della prevenuta, della “comunista” (sic!) e dato che ricordavo che io, trovando nella ricerca della conoscenza della corretteza storica, a prescidere dalle mie personali opinioni, a differenza della maggioranza silenziosa che ormai pare dominare il nostro Paese, gran parte del senso della mia vita, mi rifacevo solo a dati di fatto comprovati, e non opinioni suffragate solo da simpatie o antipatie personali (che ovviamente, come tutti, anche io ho; ma perlomeno me ne rendo conto e cerco di agire di conseguenza contenendole quando cerco di analizzare dei FATTI).
Quando cercavo di ricordare al suddetto cretino che la storia, anche quella recentissima, pur se scivolosa, è costruita dai FATTI, NON DALLE OPINIONI UMORALMENTE PERSONALI O DA ALTRE STRONZATE DEL GENERE, e che la difficoltà di affrontare la storia, soprattutto quella recentissima, è proprio questa qui: non accontentarsi delle stronzate dette da Tizio e Caio, e sbandierarle come verità rivelate solo perché ideologicamnete o politicamnete ci sono simpatici, o affini, ma diffidare e spulciare e spulciare, spulciare documenti e fonti alla ricerca di quel po’ di verità che ci è concesso raggiungere, per ora; e non aver paura di sprofondare nelle fogne melmose che hanno sempre caratterizzato la Storia vera, quella che vuole essere onesta, per quanto è possibile, con piena disponibilità a turarsi il naso - ché fare storia in genere vuol proprio dire andare per fogne....
Ora, la vicenda Alitalia, circa la quale immagino avremo modo di ingozzarci di merda sino alla nausea, quantomeno, si arricchisce del doppio degli esuberi, ricollocati non si sa benecome - già fin troppo umorismo è stato fatto al riguqrdo - e ripescare partner che a mio avviso sono stati a suo tempo opportunamente fatti sparire per un po’ dalla scena solo per questioni che gli americani definirebbero di inside trading, e per le quali - che li consideriate civili o incivili - i buoni Pubblici Ministeri americani manderebbero comunque qualcuno di fronta al Gran Giurì, tanto per cominciare. C’è finito l’idolo TV Ophra: figuriamoci quattro amici di merende che custodiscono il classico segreto di Pulcinella, ma l'Italia è bella per questo,no?

Temo riparleremo troppo di Alitalia, e quando il segreto di stato cadrà, ammesso succeda davvero, o il "presidente Cossiga" di turno deciderà "placidamente" di ripulirsi le scarpe dai troppi sassolini, avremo persino il tempo di vomitarci sopra dallo schifo - sempre ammesso che per allora il nostro sacrosanto diritto di esprimere liberamente pensieri e opinioni sia ancora vivo.
Per il momento, accontentiamoci di cantare con Apicella e il suo disgustoso compare: "E’ solo amore - per i soldi, che più ne hai, più ne vuoi!". Magari, amore per la Cina e il suo sistema di controllo dell'informazione che vien il dubbio a qualcun un po' di invidia forse l'ha fatta (lì si che non ci sono lacci e lacciouoli a interferire con l'azione dei bravi politici - o erano forse i bravi imprenditori? scusate, la memoria mi gioca scherzi poco simpatici, soprattutto qunado l'iprenditore è politico), come da alcuni allarmanti segnali, ignorati dai più, si potrebbe ipotizzare...
e persino la signora Lario, pardon, la signora Beluscò, ma ho i miei bravi dubbi sulla autenticità della sua signorilità - non si perde tempo coi sentimenti, di fronte ai dané, e la signora Lario in Berlusconi che di certo scema o sprovveduta non è - son sicura che in questi anni i sentimeni ha pensato lasciamoli perdere, che non è il caso, per favore - proprio lei per prima, visto tutto quello che ha sopportato col sorriso sulle labbra, e che per amore del ricavo duramente guadagnato (sareste davvero disposti ad andare a letto con certi loschi personaggi, non ne aveste il vostro porco tornaconto?)temo approverebbe, vista la merda che deve aver ingoiato, assieme ad altri svariati generi di lusso, in tutti questi anni di convivenza con lo sgradevole cosorte che per convenieneza si è scelta.
E da allora ha tenuto duro contro lo schifo e la vergogna, finora.... mica mollerà sul più bello, no?

Si può dire: che miserabili? Visto pare sia l’unico insulto ammesso dal codice civile, approfittiamone...
Che miserabili!

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19 agosto 2008
Attentato dinamitardo in Algeria.
Giochiamo, termine orribile in questo caso, a prender in giro le nostre splendide agenzia di stampa?

Sono le 11.44 e mi è appena giunta, per via ovviamente riservata, la notizia di un attentato dinamitardo in Algeria, con pare, purtoppo, circa 40 morti, anche se ancora ignoro particolari, nazionalità delle vittime etc.

Così, tanto per chiudere la bocca a qualche stronzetto di passaggio e invitarlo a riflettere un po' più seriamente su chi o cosa potrei essere io, e su quel che scrivo.

Ora aspetto le conferme Agi e Ansa...

Se avete parenti in vacanza in Algeria, vi consiglio di iniziare a cercare notizie ufficiali, visto che per i morti di Santo Domingo, pare le ferie siano state esiziali: solito schifo dei parenti che vengono a conoscenza dei fatti dai giornali e non dal Ministero degli esteri - evidentemente, tutti al mare a mostra le chiappe chiare...
D'altra parte, con un clima internazionale così placido, come snobbare le ferie di ferragosto?
:((

Ecco, ora al solito, la conferma ufficiale sempre qualche minuto in ritardo sulle mie fonti d'informazioni:
"l'attentato si è avuto in contro un'accademia di polizia ha provocato 43 morti e 38 feriti tra civili e agenti di polizia".

Per pochi minuti, ma ancora una volta fregato l'agenzia APS e i suoi sbarramenti difensivi.
Come tante altre volte, anche se magari nessuno se n'è mai accorto.
Che forse è la cosa migliore, in questi casi.
Però lo spirito più intimo della mia anima, esulta, per l'ennesima vittoria sugli organi d'informazione.
Forse, la parda Flora, non si accontenta né può farlo, di dare solo lezioni di tango esitaciòn e di tiro a segno con armi semiautomatiche...

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