| 23 febbraio 2010 |
| Corruzione all'italiana |
La creatività italica è incredibile: la LUISS ha scoperto un nuovo modo per guadagnare con la corruzione e il mal governo della cosa pubblica, creando un corso qualificatissimo, e carissimo, per mega esperti in governance. La cosa curiosa è che fra gli insegnanti, tutti esperti in economia (e mi pare che il problema non consista nel non sapere come guadagnare sfruttando tutte le opportunità che il buon Dio o chi per lui, offre ai nostri beneamati su un piatto d'argento) non c'è nemmeno uno straccio di insegnante di Etica. Che a occhio e croce mi pare il campo nel quale chi ci governa e/o amministra sia più carente.
Una proposta: invece del mega master, o delle varie proposte che peridicamente ci capitano fra capo e collo per abolire questa e quella materia dalle scuole, perché invece non reintroduciamo, ma sul serio, l'insegnamento dell'educazione civica? Così, oltre ad avere cittadini che finalmente conoscono la nostra bella Costituzione, e così sono anche in grado di notare le varie anomalie che in barba ad essa si stanno creando, avremo forse persone più civili tout court: fra i politici, i funzionari pubblici, gli imprenditori, i vicini di casa...Etichette: L'Italia s'è desta? |
postato da la Parda Flora
alle 13:30 
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| 09 ottobre 2008 |
| Quanto è caro l'onore! |
Mara Carfagna, dice, è cattolica e conosce il valore del perdono: di fronte a due righe di scuse da parte di Guzzanti, che quest’estate la ha pesantemente accusata di essere ministro solo per meriti, diciamo così, non propriamente politici, sarebbe anche disposta a non dare corso alla causa civile per diffamazione che ha intentato contro la comica. (e qui vien da dare ragione a Guzzanti: la diffamazione è un reato penale - scegliere la via civile, sa un po’ di coda di paglia). Questo almeno quanto dichiarato l'8 ottobre a Matrix, con quel suo sempiterno e francamente inquietante sguardo con occhio pallato da “cervo abbagliato dai fari”(Dave Letterman), un po’ alla Bush, un po’ da ipertiroidea, che esibisce se ci fate caso, da quando non si fa più fotografare nuda (attività altamente morale e degna di una cattolica che conosce il valore del perdono, ma sospetto anche quello della vendetta mascherata ipocritamente da pensieri da sacrestia) o comunque discinta e in pose e situazioni erotiche. Che certo è già un brutto inizio per sostenere con l’aiuto della religione, una verginità, fosse solo ideologica tanto più che arriva dalle file di Alleanza Nazionale, a meno di utilizzare l’unico esempio fornito dal cattolicesimo, ovvero quello della prostituta Maria Maddalena, perdonata da Gesù, certo, ma appunto meretrice, come quelle professioniste che Carfagna ha legiferato per colpire durissimamente (e a quanto mi pare, è il suo unico atto politico, anche se mi pare misterioso come ci azzecchi con le Pari Opportunità; pare infatti più preparare un ritorno alla grande del papponaggio e quindi un favore alla malavita organizzata, ma magari questa è la mia idea, che sono un’ingenua, e non ho studiato a fondo il problema della prostituzione, facendo servizi fotografici osé e partecipando a concorsi dubbi. Tutelare gli stipendi femminili, o aumentare gli asili nido per la madri lavoratrici, per esempio, non sarebbe forse più in sintonia con il suo Ministero? Lo scopriremo solo vivendo e vedendo quali altre incredibili mosse la ex subrettina ci riserva). Certo che possa venire il sospetto che la sua carica puzzi come il pesce della settimana prima è comprensibile, soprattutto perché è la cocca riconosciuta di un capo del governo che pare goliardicamente godere ogni volta che può fare del gallismo di bassissima qualità, tanto che persino la moglie trasparente, offesa da tanto cattivo gusto, a un certo punto gli tirò le orecchie pubblicamente - magari solo per far parlare di lui in un momento nel quale era un pochino opaco, politicamente. Quindi al limite, la signora se la dovrebbe prendere per alcune dichiarazioni poco opportune del suo “Patron” che immondizia ne hanno sollevata parecchia, ma si sa, in guerra e in amore, tutto è lecito: anche fare pubblicamente e con orgoglio il settantenne infoiato senza farci una figuraccia, anche se immagino lo facesse vostro padre o vostro nonno, sospetto lo trovereste più imbarazzante che divertente. Almeno spero. Perdono, dunque, per una povera donna che Carfagna ritiene mentalmente fragile ovvero matta, al punto che mette in crisi le sue virtù cristiane decidere di citarla in giudizio. Infatti, oggi chiede un milione di euro di danni a Guzzanti, come esemplare dimostrazione che le insinuazioni sulla sua natura integerrima, e sul suo valore politico sono solo falsità maligne. Quello che trovo curioso, per non dire sfrontato, è che Carfagna accusi Guzzanti e suoi colleghi di aver costruito le proprie carriere con bugie e nefandezze: se infatti andiamo a fare le pulci in Parlamento e nel governo, direi che di personaggi che hanno costruito la loro carriera a suon di balle e nefandezze ce n’è parecchi. Proprio in questi giorni Veltroni ha accusato il capo del governo di essere un bugiardo, poiché gli ha attribuito cose mai dette, e si è beccato in risposta un bel mussoliniano - me ne frego! (piccolo appunto a chi ha commentato: nessun capo di governo risponderebbe così! mi consta che Mussolini adorasse rispondere così....). Poi al solito, è arrivata la rettifica: no, non mi riferivo a Veltroni, ma alle domande dei giornalisti. Ovvio! You Tube è pieno di interventi e interviste del Pinocchio nazionale, regolarmente riportate alla lettera dai giornali, e smentite con invidiabile faccia di tolla come bugie dei giornalisti cattivi alleati coi magistrati comunisti... come non bastasse guardare i video, e farsi la propria opinione, ma non è questo il nostro argomento ora.
Vorrei piuttosto tornare alla dichiarazione di Guzzanti, effettivamente molto dura, ma si vedeva anche che Guzzanti era molto indignata - certamente, con una forma più elegante e meno esagitata avrebbe potuto dire le stesse cose in modo meno facilmente criticabile, e a conti fatti sarebbe stato meglio, ma è andata così. Tuttavia vorrei contestualizzate i fatti, visto quanto si tende ad essere smemorelli: in quei giorni era tutto un rincorrersi sui media di indiscrezioni molto poco equivocabili, sui contenuti di alcune intercettazioni telefoniche nelle quali un uomo molto potente faceva apprezzamenti di natura sessuale su alcuni soggetti femminili più o meno vicini al suo partito, uno dei quali ha ammesso serenamente di essere stato raccomandato per un lavoro in televisione, come per altro risultava dall’intercettazione. Sulla base di tutto questo, che la ministra in causa si fosse guadagnata con il vecchio sistema delle favorite i galloni sul campo, lo ammetto, lo ho dubitato anch’io. Anche perché, via, dopo una vita da valletta, miss e modella senza veli, diventare in nemmeno quattro anni così competente politicamente da meritare addirittura un ministero, è un fatto che qualche perplessità la lascia. Anche perché non mi consta Carfagna sia socia del MENSA.(E' anche vero che dubito il Presidente del Consiglio attribuisca grande importanza al Ministero delle Pari opportunità, e in genere a tutto ciò che riguarda il mondo femminile, almeno quand'è vestito: il suo ideale di donna è la velina, che infatti difende a spada tratta in un momento nel quale anche Ricci si domanda se non sia il caso di cambiare qualcosa nella storica "Striscia la notizia"). Poi per fortuna degli interessati tutte quelle intercettazioni sono finite al macero, e con esse la verità. Per carità, magari non è vero niente, e Carfagna, da brava cattolica, è stata semplicemente folgorata sulla via di Montecitorio, come Paolo di Tarso, e lo sguardo allucinato che sempre esibisce potrebbe anche far credere che le cose siano andate proprio così. In fondo, pare che anche lo scandalo Lewinsky sia stato tutta una bufala per inguaiare il vecchio Bubba! Perché non potrebbe esserci stato uno scanda-letto Carfagna? Il fatto è che ormai, le prove per dimostrare se diffamazione c’è stata, non esistono più, e immagino non lo sapremo mai se diffamazione ci fu, anche se da bravi cittadini, prima di esprimere a voce alta giudizi sulla colpevolezza o meno di Guzzanti, aspettiamo la sentenza del giudice. Però qualche idea, almeno quella la possiamo avere oppure no?Etichette: L'Italia s'è desta? |
postato da la Parda Flora
alle 19:25 
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| 08 marzo 2008 |
| Sillogismo |
Chi attendeva la logicamente implacabile conclusione delle premesse poste dal nano, è stato premiato.
Infatti, avendo egli premesso che: Il mio programma elettorale è stato fotocopiato da Veltroni; Il programma elettorale di Veltroni è solo carta straccia; se ne deduce infallibilmente che Il mio programma elettorale è solo carta straccia!
Quando dagli argomenti si scivola sullo sdrucciolevole terreno degli insulti, dato che mi pare da qualche giorno il buon Cavaliere non ce l'abbia più fatta a reggere la maschera del fair play per abbandonarsi a quella arrogante volgarità d'animo che gli è così propria e con la quale sa sempre dare il meglio di sé, senza mai deludere il suo degno elettorato, possono crearsi anche inconsapevoli e deliziosi esempi di umorismo involontario. A questo (e ce ne sarebbero...) non ho saputo proprio resistere. Mi piacerebbe davvero tanto che qualche giornalista in diretta chiedesse a un Berlusconi evidentemente immemore di Aristotele, (oltre, come al solito, anche di qualsiasi cosa abbia detto egli stesso appena il giorno prima) qualche delucidazione in proposito. Scommetto che saprebbe guadagnarsi, con la sua arguta risposta, altri 5 punti di vantaggio persino su se stesso e altri 7 seggi al Senato! >:))Etichette: L'Italia s'è desta? |
postato da la Parda Flora
alle 16:38 
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| 07 febbraio 2008 |
| Ultimissime dalla campagna elettorale. |
Vorrei rassicurare chi con grande generosità si preoccupa per i miei diritti di cittadina. Sono stata intercettata? Secondo me, in alcuni momenti sì, ma nessuna mia conversazione, dato che s’incentrava su argomenti quali i programmi per la serata, o il mio stato di salute, e non su operazioni illecite, scambi di favori aum aum e/o reati, è finita su nessun giornale. So che la questione è delicata, e tra lavoro investigativo (irrinunciabile per garantire il rispetto della legalità nel paese) e abuso di potere il passo può essere breve (attenzione, in entrambi i sensi: anche l’abuso di potere legislativo può interferire con la libertà del lavoro investigativo, creando quella pericolosa confusione di poteri e pertinenze tanto cara a qualcuno, ma la cui indipendenza nel convincimento della maggioranza della gente, o così almeno spero sia, è invece ancora dato indispensabile per garantire la democrazia). Ad ogni modo, mi pare che sinora la mia privacy ne sia uscita indenne. Sarà forse perché non avevo nulla da nascondere?
All’epoca, ho scelto di sfruttare l’occasione truffaldina offerta dal governo con il famigerato condono fiscale tombale? No, dato che non avevo pesi sulla coscienza. E infatti, pur essendo state le mie dichiarazioni dei redditi tutte regolarmente oggetto di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate (o non doveva essere una cosa che avveniva su estrazione a sorte? alla faccia della statistica!) l’unica contestazione fattami è caduta, sulla base di una sequela di sentenze della Cassazione a favore di casi come il mio.
C’è ancora una certa differenza fra l’illecito di chi delinque, e viene pizzicato con le mani nel sacco, e il presunto illecito di chi, svolgendo il ruolo per il quale lo Stato e quindi la società civile lo paga, scopre nel corso delle sue funzioni questioni di rilevanza penale, che denuncia come è suo preciso compito fare. Così come c’era palesemente differenza fra una azienda che regolarmente rendeva pubblico un bilancio esatto, e un’altra che lo falsificava ad hoc, ma già questa differenza non esiste più. Fate attenzione, perché temo che non sarà l’unica differenza stridente fra legale e illegale che vedremo a breve sparire dal nostro orizzonte.
Il problema è, vedete, che la maggior parte della gente, al telefono, parla di cose normali, e non di scambi in natura fra zoccole e voti per mettere in difficoltà il governo, o cose simili - ergo, la maggior parte della gente non finirà mai con le proprie conversazioni private sul giornale, perché sarebbe ridicolo, e perché non avrebbe alcun interesse commerciale.
Comunque, se le parole chiave della campagna elettorale di Obama sono: Cambia! Spera! Cambia! Vota!
Ora conosciamo anche quelle di uno dei nostri candidati: Meno tasse! (complimenti: nuovissima!); Più edilizia popolare! (rispetto alle grandi opere di tempi più faraonici, la realpolitik ha evidentemente dovuto aggiustare un po’ il tiro) Basta con le intercettazioni telefoniche , che violano la privacy (mia o di miei compagnucci di merende al potere, che di quella dei cittadini in realtà non mi frega niente) e poi le conversazioni private dei cittadini finiscono sui giornali (ci si augura, dopo essere state passate al vaglio della magistratura e una volta sciolto il segreto istruttorio). Insomma, alla fin fine, si prosegue con l’opera di delegittimazione della magistratura e del suo lavoro: neanche qui nulla di nuovo - si punta a legiferare ad personam. Ebbe, mi chiedo, che male c’è in una libera informazione, purché rispetti il segreto istruttorio e il principio garantista della giurisprudenza italiana? Se chi governa è disonesto, ritengo che sia mio diritto di cittadina saperlo, e vederlo magari punire, dato che nel suo ruolo istituzionale la sua condotta dovrebbe essere ancor più irreprensibile. Qui sì, mi pare i miei diritti di cittadina siano invece allegramente disattesi e beffati. Ah, capisco, il problema sta nel concetto di libera informazione... ma il conflitto d’interessi ormai, non interessa più a nessuno, dato che quando era il momento di intervenire, ci si baloccava con beghe interne che ci hanno portato a questi bei risultati.
Insomma, a me pare il solito brodo servito in una zuppiera nuova, ma niente di più: se gli italiani non ne hanno ancora abbastanza, di questa minestrina sciapa... Mi piacerebbe però tanto sapere, dato che è economia spicciola che i bilanci si risanano aumentando le entrate e riducendo le uscite, (in genere rendendosi così molto impopolari), e che i bilanci sani sono indispensabili per una economia sana e vitale, oltre all’uso dell’ereditato “tesoretto”, come intenda seriamente affrontare il problema del bilancio pubblico italiano che tanto allarma la UE, codesto candidato, dato che la cosa, al solito, non appare nei suoi programmi (e per favore, non confondiamo i venditori di sogni coi venditori di fumo!). Statemi bene, se vi riesce.Etichette: L'Italia s'è desta? |
postato da la Parda Flora
alle 09:31 
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| 05 febbraio 2008 |
| E forza, Italia... |
“Thank you, South Carolina.
...Yes, we can.Yes, we can change. Yes, we can. Yes, we can heal this nation. Yes, we can seize our future. And as we leave this great state with a new wind at our backs and we take this journey across this great country, a country we love, with the message we carry from the plains of Iowa to the hills of New Hampshire, from the Nevada desert to the South Carolina coast, the same message we had when we were up and when we were down, that out of many, we are one; that while we breathe, we will hope.
And where we are met with cynicism and doubt and fear and those who tell us that we can't, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of the American people in three simple words -- yes, we can.
Thank you, South Carolina.I love you.”
Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can heal this nation. Yes we can repair this world. Yes we can. We believe eguality. Change. Hope. Change. Vote! Yes, we can…
Un video in bianco e nero, frutto di Jesse Dylan, figlio di Bob e di will.i.an dei Black Eyed Peas, che non può non ricordare un giovane John Kennedy che si appellava alla parte migliore della nazione; parole e uno slogan tratti dal discorso pronunciato da Obama dopo la vittoria nella simbolica Carolina del Sud, cantato da alcuni artisti che scandiscono, accanto alle immagini del suo discorso, lo slogan di Obama: noi possiamo, sì, noi possiamo crederci di farcela. E sullo schermo appaiono le parole forti di questa campagna elettorale, che pare volersi portare via paura, dubbi, cinismo, odor di muffa e parrucchini - Cambia!Spera! Cambia! VOTA!
Al confronto delle tristi campagne elettorali alle quali siamo abituati, scontate, deprimenti, prive d'anima, poco da dire: una standing ovation per chi cura l'immagine di questo candidato, tanto da riuscire, per un attimo a farci volare alto con lui ricordandoci che probabilmente sì, se davvero vogliamo - tutti: politici, elettori - guarire anche questa, di nazione, rimpadronirci del nostro futuro e cambiare, ricominciare a sperare, lo possiamo fare. Perché no?
Anche se, fulminacci! non pensavo di essere presa così sul serio, e così rapidamente! Che devo dire? Speriamo che sia la volta buona e che qualcosa cambi, per davvero, a partire dalle teste degli elettori... E' vero che Veltroni adora, come me, L'uomo dei sogni di Phil Alden Robinson, ma non so se sarà sufficiente. Speriamo. A questo punto, sempre più: Cambia! per favore cambia!
Cambia!Spera! Cambia! VOTA!
(Chi era che si occupava di tecnica di comunicazione politica? Questa è di razza pura, secondo me)Etichette: L'Italia s'è desta? |
postato da la Parda Flora
alle 19:37 
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| 13 aprile 2006 |
| Risveglio con rassegna stampa (o Signur varda giò...) |
Dai, ricontiamo (da cantarsi sull'aria di "Ricominciamo" di Pappalardo, grazie al colpo di genio di un amico :-)
Lasciatemi gridare, lasciatemi sfogare io senza voti non so stare.... Io non posso restare seduto in disparte né arte né parte non sono capace di stare a guardare insieme a Storace e poi non provare un brivido dentro e correrti incontro, gridarti: "Romano... dai ricontiamo...". Stai a Porta Porta le notti è un tuo diritto io guardo e sto zitto ma penso di tutto mi sveglio distrutto però io ci provo ti seguo, ti curo non mollo lo giuro perché sono nel giusto ti chiedo: "Romano... dai ricontiamo, dai ricontiamo, dai ricontiamo!".Etichette: L'Italia s'è desta? |
postato da la Parda Flora
alle 08:51 
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