15 gennaio 2008
Ratzinger e la sapienza, parte seconda
Ragazzi, propongo d'ora in poi di commemorare questo giorno,
15 gennaio,
come
"Giornata dell'orgoglio laico"!

...così almeno ogni tanto ci ricordiamo di averne un po'.

PS. Caro signor Governo,

ho detto orgoglio, non vergogna!
La vergogna è quando permettiamo al clericalismo di dettare legge a uno stato (straniero e sovrano, in teoria) che pretenderemmo laico e indipendente, e permettiamo a una minus habens di tirare in ballo Dio e i suoi miracoli per l'errore di trascrizione di un articolo di una risoluzione del Parlamento Europeo, solo perché condanna l'omofobia. Che per l'"onorevole" Binetti, evidentemente, se si ammazza a bastonate un omosessuale, è meno grave che se si investe un cane: fa meno male al cuore di Gesù!
Tornasse sulla terra, dove cazzo pensa se ne starebbe Gesù, in Vaticano?
Ma per favore!

L'orgoglio è quando ribadiamo di avere ancora il diritto di poter dire no, almeno quello, che a furia di fregnacce sul pluralismo e il dialogo, mi pare che ci si stia anche raccontando una bella barcata di stronzate degne forse della fantascienza, non della realtà sotto gli occhi di tutti. E se questa ora è divenuta intolleranza, perché ci dobbiamo preparare ad una nuova alleanza politica, allora almeno diciamo che al riguardo abbiamo avuto per secoli ottimi e arroganti maestri.
Ho capito, ci sto arrivando persino io, che dobbiamo sbattere fuori Bertinotti per far spazio a Casini. Ma ogni vergogna ha un limite.

E meno male che ogni tanto ci sono gli studenti de La Sapienza a far fare un piccolo tuffo nella realtà alla gente: ieri Lama; oggi il Papa.

"...capelli corti generale voleva parlarci all'Università
della sorella Ragione che aveva seppellito le asce
ma non fumammo con lui e coi suoi figli di bagasce;

e a un dio fatti il culo non credere mai. "

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postato da la Parda Flora alle 18:44  

 

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