02 marzo 2007
Ti regalerò una rosa...
Non mi piace Sanremo, non lo guardo più da anni, ma
questa di Simone Cristicchi,

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54
E vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perchè non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perchè ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa volare.


orecchiata fra un tg e un servizio speciale, mi ha colpito...
e per chi fosse curioso e volesse, non sia mai, saperne di più , qui può trovare qualche parola di spiegazione...


e anche questa di Aleandro Baldi, non è male, anche se la canzone di Cristicchi mi piace di più, ma chi può dire, in tutta onestà, di non aver incontrato almeno una volta, quel "piccolo dolore"?

Passerà
Le canzoni non si scrivono
ma nascono da se'
son le cose che succedono
ogni giorno intorno a noi
le canzoni basta coglierle
ce n'e' una anche per te
che fai piu' fatica a vivere
e non sorridi mai.
le canzoni sono zingare
e rubano poesie
sono inganni come pillole
della felicita'
le canzoni non guariscono
amori e malattie
ma quel piccolo dolore
che l'esistere ci da'
passera', passera'
se un ragazzo e una chitarra sono li'
come te, in citta'
a guardare questa vita che non va
che ci ammazza d'illusioni
e con l'eta' delle canzoni
passera' su di noi
finiremo tutti in banca prima o poi
coi perche', i chissa'
e le angosce di una ricca poverta'
a parlare degli amori che non hai
a cantare una canzone che non sai come fa
perche' l'hai perduta dentro
e ti ricordi solamente
passera' ....
in un mondo di automobili
e di gran velocita'
per chi arriva sempre ultimo
per chi si dice addio
per chi sbatte negli ostacoli
della diversita'
le canzoni sono lucciole
che cantano nel buio
passera' prima o poi
questo piccolo dolore che c'e' in te
che c'e' in me, che c'e' in noi
e ci fa sentire come marinai
in balia del vento e della nostalgia
a cantare una canzone che non sai
come fa
ma quel piccolo dolore che sia odio, o che sia amore
passera'
passera', passera'
anche se farai soltanto la la la
passera', passera'
e a qualcosa una canzone servira'
se il tuo piccolo dolore
che sia odio o che sia amore
passera'.


E per non far torto a nessuno, Nara di Posthumus, sigla di Cold Case, motivo per il quale immagino qualcuno magari la possa riconoscere...

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postato da la Parda Flora alle 16:20  

 

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